Cos’è la poesia
(argumenta ab auctoritate) – Parte III

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[Segue da: Cos’è la poesia (argumenta ab auctoritate) – Parte I e Parte II]

Tutto ciò che non è prosa è poesia; e tutto ciò che non è poesia, è prosa.
(Molière, Il borghese gentiluomo)

Compito del poeta è di dire non le cose accadute ma quelle che potrebbero accadere e le possibili secondo verosimiglianza e necessità. Ed infatti lo storico e il poeta non differiscono per il fatto di dire l’uno in prosa e l’altro in versi (giacché l’opera di Erodoto, se fosse posta in versi, non per questo sarebbe meno storia, in versi, di quanto non lo sia senza versi), ma differiscono in questo, che l’uno dice le cose accadute e l’altro quelle che potrebbero accadere. E perciò la poesia è cosa più nobile e più filosofica della storia, perché la poesia tratta piuttosto dell’universale, mentre la storia del particolare.
(Aristotle, Poetica, 1451a – 1451b)

Una definizione di poesia può solo stabilire cosa essa dovrebbe essere e non cosa realmente sia stata o sia; altrimenti la formula più concisa sarebbe: la poesia è ciò che in un certo momento e in un certo luogo è stata chiamata tale.
(K. W. F. Schlegel)

Questo è infatti il principio d’ogni poesia: annullare il corso e le leggi della ragione ragionante e trasferirsi di nuovo nel caos originario della natura umana.
(K. W. F. Schlegel)

La poesia è una forma di matematica, una relazione estremamente rigorosa tra parole.
(Tahar Ben Jelloun)

La poesia procede dalla totalità dell’uomo: senso, immaginazione, intelletto, amore, desiderio istinto, sangue e spirito insieme.
(J. Maritain, L’intuizione creatrice nell’arte e nella poesia)

La poesia nasce nell’anima alle misteriose fonti dell’essere.
(J. Maritain, L’intuizione creatrice nell’arte e nella poesia)

Solo nei sogni, nella poesia e nel gioco arriviamo qualche volta a ciò che eravamo prima di essere questa cosa che, chi lo sa, ora siamo.
(J. Cortazar)

La poesia è una sorta di ritorno a casa.
(P. Celan)

I poeti sono specchi delle gigantesche ombre che l’avvenire getta sul presente… forza che non è mossa che muove.
I poeti sono i misconosciuti legislatori del mondo.
(P. B. Shelley)

La poesia toglie il velo dalla bellezza nascosta del mondo e rende gli oggetti familiari come se familiari non fossero.
(P. B. Shelley, A Defence of Poetry)

Tutta la buona poesia è il traboccare spontaneo di forti sentimenti: essa trae origini dall’emozione rivissuta in tranquillità.
(W. Wordsworth, Lyrical Ballads)

La poesia è un affare di dolore e meraviglia, con un pizzico di dizionario.
(K. Gibran)

Il mondo è sempre più infestato dalla quantità. Parlare in modo sensato è parlare di quantità.
Non basta dire che la nazione è grande… Quanto grande?
Non basta dire che il radio è scarso… Quanto scarso?
Non puoi evadere dalla quantità.
Anche se voli via, alla poesia e alla musica, quantità e numeri ti si pongono davanti nei tuoi ritmi e nelle tue ottave.
(A. N. Withehead)

Il poeta è come il minatore che dalla superficie, l’autobiografia, scava, scava finché non trova un fondo che è comune a tutti gli uomini.
(G. Caproni)

La poesia è l’arte di unire il piacere e la verità.
(Samuel Johnson)

C’è poesia nel momento in cui realizziamo che non possediamo nulla.
(J. Cage)

La poesia è una sorta di ingegnoso nonsenso.
(I. Barrow)

La poesia è la lava dell’immaginazione, la cui eruzione previene un terremoto.
(Lord Byron)

La poesia è il diario di una animale marino che vive sulla terra ed aspetta di volare nel cielo.
La poesia è la ricerca di sillabe da scagliare contro le barriere dell’ignoto e dell’inconoscibile.
La poesia è uno scritto fantasma che dice come sono fatti gli arcobaleni e perché scompaiono.
(C. Sandburg, Poetry considered)

La poesia è uno specchio che rende bello ciò che è deforme.
(P. Shelley, A Defence of Poetry, 1821)

La poesia è pensiero che respira e parole che ardono.
(T. Gray)

La poesia crea simboli. E’ conferimento di senso. La poesia spiega la vita: la realtà è il suo materiale.
(R. Musil)

La poesia è ricordo e previsione: quello che canta, non muore; quello che tocca, già vive.
(A. de Lamartine)

La lirica è la poesia per eccellenza. Si erge a grande distanza sopra il resto della letteratura. E’ il fiore più raffinato e delicato della poesia. E’ magia. Ogni parola è evocazione. Il poeta è un mago. La sua lingua non cerca la comunicazione. Spesso è così oscura che il poeta stesso non la comprende. Le sue immagini sono segni cifrati. Esattezza, chiarezza, completezza, purezza, ordine non sono lo scopo della lirica. Spesso suona semplicemente bene, senza tuttavia avere senso e coerenza. Se va bene sono comprensibili intere strofe. Altrimenti sono tutt’al più semplici frammenti, composti di diversi elementi. Vorrei quasi dire che in ogni poesia dovrebbe trasparire il caos.
(Novalis)

La poesia è il reale, il reale veramente assoluto. Questo è il nocciolo della mia filosofia. Quanto più poetico, tanto più vero.
(Novalis)

Il filosofo pensa l’istante a partire dall’eternità, il poeta l’eternità a partire dall’istante.
(K. Kraus)

Uno studioso al microscopio vede molto più di noi. Ma c’è un momento, un punto, in cui anch’egli deve fermarsi. Ebbene, è a quel punto che per me comincia la poesia.
(R. Magritte)

La differenza tra un poeta e un matematico sta nel fatto che il poeta tenta di entrare in cielo con la sua mente, mentre il matematico cerca di far entrare il cielo nella sua testa.
(G. K. Chesterton)