Il dattilo e il ritmo dattilico

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Nella metrica classica piede di tre sillabe, una lunga più due brevi: — È È.  L’ictus cade sulla prima sillaba (lunga), l’intonazione è dunque discendente.

Il dattilo era il piede tipico dell’esametro dattilico, probabilmente il verso più utilizzato nella poesia greca e latina nella poesia epica, didascalica e religiosa. Ha un andamento disteso e meditativo, favorisce la discorsività e conferisce al verso un tono aulico, prezioso, calmo, solenne.

In metrica italiana il dattilo indica una successione di una sillaba tonica seguita da due atone: +––.

Una serie continua di piedi di questo tipo conferisce ad un verso un ritmo dattilico. Avremo pertanto endecasillabi dattilici, novenari dattilici, ottonari dattilici ecc.

Endecasillabo dattilico (+––+––+––+–):

Ha accenti di 1ª-4ª-7ª-10ª.

Tèrmine fìsso d’ettèrno consìglio
(Par., XXXIII, 3)

Donne ch’avete intelletto d’amore
(Dante, Vita Nuova, XIX, 1)

Qua‡ndo s’acc—orse d’alcuœna dimo—ra
(Inf., X, 70).

fatta di gioco in figura d’amore
(Cavalcanti, Rime, XXX, 22)

Novenario dattilico (–+––+––+–):

Ha accenti di 2ª-5ª-8ª.

il giorno fu pieno di lampi
(Pascoli, Canti di Castelvecchio – La mia sera, 1)

Il verso ha attacco giambico, ma andamento dattilico.

Nascondi le cose lontane,
tu nebbia impalpabile e scialba,
(Pascoli, Canti di Castelvecchio – Nebbia, 1-2)

Ottonario dattilico (+––+––+–):

Ha accenti di 1ª-4ª-7ª.

Brevichiomate sorelle,
api operaie, già sparve
l’ombra del verno, e già fanno
l’api il lor miele per quelle
ch’oggi son torpide larve,
oggi, ma che voleranno
domani.
(Pascoli, Odi e Inni – Alle “Kursistki”, 1-7)

Bada, che vengono i morti!
(Pascoli, Canti di Castelvecchio – La tovaglia, 7)

Senario dattilico (–+––+–):

Ha accenti di 2ª-5ª.

Fantasma tu giungi
tu parti mistero
Venisti, o di lungi?
(Pascoli, Myricae – Canzone d’aprile, 1-3)

Anche qui, l’attacco è giambico ma la cadenza complessiva è dattilica.