Francesco Guccini: Venezia

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La melodia di Venezia (Metropolis, 1981) scivola struggente lungo un testo articolato su sei strofe di versi lunghi, che però sembrano costruiti su nuclei di senari e novenari anfibrachico-dattilici, e cioè con accenti rispettivamente di 2a-5a e di 2a-5a-8a.
In pratica è l’accoppiata senario-novenario utilizzata da Pascoli (vd. per esempio Il mendico nei Canti di Castelvecchio).

Ne deriva un ritmo così schematizzabile: –+–+– / –+–+–+– / –+–+– / –+–+–+–/

Si discostano da questo schema alcune sezioni del testo dove sono rinvenibili decasillabi e settenari. L’effetto è quello di un indugio improvviso, che peraltro è fortemente sottolineato dal cantato, caratterizzato da pause molto intense:

e un dolo3re || a live7llo del ma9re (–+–+–+)

c’è so2lo || la sire6na di me9stre (–+–+–+)

La canzone va poi a chiudersi con un terzetto senario – senario – endecasillabo. Quest’ultimo (di es1serne so4lo lonta7ni paren10ti) ha un andamento fortemente dattilico e imprime una variazione netta al ritmo complessivo del brano.

La struttura rimica, infine, non presenta schemi ricorrenti: molte sono le rime interne e frequenti le assonanze e le consonanze.

Vene2zia che muo5re,
Vene2zia appoggia5ta sul ma8re,
la dol2ce ossessio5ne
degli u2ltimi suoi5 giorni tri8sti,
Vene2zia, la ven5de ai turi8sti,
che cer2cano in mez5zo alla gen8te
l’ Euro2pa o l’ Orien5te, (6)
che guar2dano alzar5si alla se8ra
il fu2mo – o la rab6bia –
di Por2to Marghe6ra…

Stefania era bella, (6) Stefania non stava mai male, (9)
è morta di parto (6) gridando in un letto sudato (9) d’ un grande ospedale; (6)
aveva vent’ anni, un marito, (9) e l’anello nel dito: (6)
mi han detto confusi i parenti (9) che quasi il respiro (6) g inciampava nei denti… (6)

Venezia è un’ albergo, (6) / San Marco è senz’ altro anche il nome (9) / di una pizzeria, (6)
la gondola costa, (6) / la gondola è solo un (6) / bel giro di giostra. (6)
Stefania d’ estate (6) / giocava con me nelle vuote (9) / domeniche d’ ozio. (6)
Mia madre parlava, (6) / sua madre vendeva (6) / Venezia in negozio. (6)

Venezia è anche un sogno, (6) / di quelli che puoi comperare, (9)
però non ti puoi risvegliare (9) / con l’ acqua alla gola, (6) / e un dolore a livello del mare: (10)
il Doge ha cambiato di casa (9) / e per mille finestre (7)
c’è solo il vagito (6) / di un bimbo che è nato, (6) / c’è solo la sirena di Mestre… (10)

Stefania affondando, (6) / Stefania ha lasciato qualcosa: (9)
Novella Duemila (6) / e una rosa sul suo comodino, (10) / Stefania ha lasciato un bambino. (9)
Non so se ai parenti (6) / gli ha fatto davvero del male (9)
vederla morire ammazzata, (9) / morire da sola, (6) / in un grande ospedale… (7)

Venezia è un imbroglio (6) / che riempie la testa (6) / soltanto di fatalità: (9)
del resto del mondo (6) / non sai più una sega, (6) / Venezia è la gente (6) / che se ne frega! (5)
Stefania è un bambino, (6) / comprare o smerciare Venezia (9) / sarà il suo destino: (6)
può darsi che un giorno (6) / saremo contenti (6) / di esserne solo lontani parenti… (11)