Montale, Poesia e artifizio

«Tutte le buone liriche obbediscono ad una legge, anche se invisibile […]. L’architettura prestabilita, la rima, ecc. hanno avuto un significato ben più profondo di quanto non credano i poeti liberisti. Esse sono sostanzialmente ostacoli e artifici. Ma non si dà poesia senza artifizio».
(E. Montale, da La poesia d’oggi, in “La Gazzetta del popolo” di Torino, 04.11.1931)