Pascoli, I puffini dell’Adriatico

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Pascoli, Myricae: Ricordi, VIII. “I puffini dell’adriatico”

Tra cielo e mare (un rigo di carmino
recide intorno l’acque marezzate)
parlano. È un’alba cerula d’estate:
non una randa in tutto quel turchino. 4

Pur voci reca il soffio del garbino
con ozïose e tremule risate.
Sono i puffini: su le mute ondate
pende quel chiacchiericcio mattutino. 8

Sembra un vociare, per la calma, fioco
di marinai, ch’ad ora ad ora giunga
tra ’l fievole sciacquìo della risacca; 11

quando, stagliate dentro l’oro e il fuoco,
le paranzelle in una riga lunga
14dondolano sul mar liscio di lacca. 14