Cos’è la poesia
(argumenta ab auctoritate) – Parte II

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[Segue da: Cos’è la poesia (argumenta ab auctoritate) – Parte I]

La poesia –
ma cos’è mai la poesia?
Più d’una risposta incerta
è stata già data in proposito.
Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
come alla salvezza di un corrimano.
(W. Szymborska)

La parola del poeta non è mai la sua propria parola e non è mai sua proprietà. Il poeta ha capito che solo la parola fa sì che una cosa appaia, e sia pertanto presente, come quella cosa che è. La parola poetante nomina Qualcosa che va oltre il poeta e lo spinge in un’appartenenza che non ha stabilito egli stesso, un’appartenenza che può solo accettare. La parola del poeta, e quel che in tale parola è poetato, superano, poetando, il poeta e il suo dire. Quando attribuiamo alla poesia questo carattere, ci limitiamo sempre alla poesia essenziale. Essa soltanto compone poeticamente cose iniziali, essa soltanto svincola cose originarie in vista del loro proprio avvento. L’arte – di cui fa parte anche la poesia – è sorella della filosofia. Ma solo la poesia è la custode privilegiata della verità dell’essere.
(M. Heidegger, L’Inno “Andenken” di Hölderlin)

La poesia è il dire grazie al quale soltanto si mostra all’aperto tutto ciò che noi poi discutiamo e trattiamo nel linguaggio di tutti i giorni.
(M. Heidegger, La poesia di Hölderlin)

Il linguaggio è la casa dell’essere. Nella sua dimora abita l’uomo.
I pensatori e i poeti sono i custodi di questa dimora. Il loro vegliare è il portare a compimento la manifestatività dell’essere; essi, infatti, mediante il loro dire, la conducono al linguaggio e nel linguaggio la custodiscono.
(M. Heidegger, Lettera sull’umanismo)

Il destino del mondo si annuncia nella poesia.
(M. Heidegger, Lettera sull’umanismo)

Ogni medi­tante pensare è poetare, ogni poetare è un pensare. Pensiero e poesia si coappartengo­no.
(M. Heidegger, In cammino verso il linguaggio)

Il poeta, conservatore degli infiniti volti di ciò che vive.
(R. Char)

La poesia è nella strada, nel rigagnolo, è totalmente priva di gerarchia, non sa, non sa niente.
E’ il canto della nostra ignoranza.
(R. Char)

La poesia è emozione a cui è data una misura.
L’emozione deve venire dalla natura, ma la misura può essere acquisita con l’arte.
(T. Hardy)

La buona poesia sembra una cosa così semplice e naturale che quando la incontriamo ci stupiamo
del fatto che non tutti gli uomini siano poeti.
La poesia non è altro che un discorso salutare.
(H. D. Thoreau, Journal, 29 November 1841)

La poesia è la rivelazione di un sentimento che il poeta crede interiore e personale, ma che il lettore riconosce come proprio.
(S. Quasimodo, New York Times, 14 May 1960)

Il poeta è sempre più piccolo e più debole della media degli uomini.
Per questo sente più intensamente, con più forza degli altri la pesantezza della sua presenza nel mondo.
(F. Kafka)

La poesia è sempre e solo una spedizione verso la verità.
(F. Kafka, Conversazioni con Gustav Janouch, 1953)

Poesia è malattia.
(F. Kafka, Conversazioni con Gustav Janouch, 1953)

La poesia è condensazione, è un’essenza… la poesia risveglia.
(F. Kafka, Conversazioni con Gustav Janouch, 1953)

La poesia… vuole chiarire la confusione degli stimoli, elevare e pulire la coscienza, e quindi umanizzarla…
La poesia… è controllo, contenimento ed estensione.
(F. Kafka, Conversazioni con Gustav Janouch, 1953)

La poesia è delle anime vergini, degli angeli, di chi crede.
Naturalmente noi non viviamo più all’età d’Omero, e quindi ci è difficile trovare qualcosa in cui credere.
Ma ad ogni modo, per essere poeti bisogna tornare a una necessaria condizione d’ingenuità.
(G. Bassani)

Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch’io chiamo poesia.
(E. Sanguineti)

Chiamo poeta colui che sente confusamente agitarsi dentro di sé tutto un mondo di forme e d’immagini: forme dapprima fluttuanti, senza determinazioni precise, raggi di luce non ancora riflessa, non ancora graduata ne’ brillanti colori dell’iride, suoni sparsi che non rendono ancora armonia.
(F. De Sanctis)

La poesia è la ragione messa in musica.
(F. De Sanctis, Saggi critici, 1866)

Il più sublime lavoro della poesia è alle cose insensate dare senso e passione, ed è proprietà de’ fanciulli di prender cose inanimate tra mani e, trastullandosi, favellarvi come se fussero, quelle, persone vive. Questa degnità filologico-filosofica ne appruova che gli uomini del mondo fanciullo, per natura, furono sublimi poeti.
(G. Vico)

Il poeta si colloca molto al di sotto del pittore nella rappresentazione delle cose visibili e molto al di sotto del musicista in quella delle cose invisibili.
(L. da Vinci)

La pittura è poesia silenziosa, e la poesia è pittura col dono della parola.
(Simonide)

Il poeta è colui che esprime la parola che tutti avevano sulle labbra e che nessuno avrebbe detta.
(G. Pascoli, Il fanciullino)

Il ricordo è poesia, e la poesia non è se non ricordo.
(G. Pascoli)

La poesia è uno scoprire e stabilire convenienze e richiami e concordanze tra il Cielo e la terra e in noi e tra noi.
(C. Rebora)

Nessuno merita il nome di Creatore, tranne Dio e il poeta.
(T. Tasso)

Il poeta è un bugiardo che dice sempre la verità.
(J. Cocteau, Segreti di bellezza)

Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che sia dolore il dolore che davvero sente.
(F. Pessoa, Autopsicografia)

La buona poesia non avrebbe potuto essere scritta altrimenti. La prima volta che la si sente, essa suona come se fosse stata copiata esattamente da un appunto invisibile nella mente Eterna, piuttosto che arbitrariamente composta dal poeta.
(R. W. Emerson)

La poesia non è altro che l’evidenza della vita.
Se la tua vita brucia bene, la poesia è la cenere.
(L. Cohen)

Una bella poesia è un contributo alla realtà. Il mondo non è più lo stesso una volta che una bella poesia è stata scritta. Una bella poesia contribuisce a modificare la forma dell’universo, ad accrescere la conoscenza di sé e dell’universo.
(D. Thomas)

Un poema non si scrive con le idee, ma con le parole.
(S. Mallarmé)

È Poesia il sublime mezzo per il quale la parola conquista lo spazio a lei necessario: comporre versi è un’attività che si potrebbe definire testografica.
(S. Mallarmé)

Nella scienza si cerca di dire alle persone qualcosa che nessuno prima sapeva in modo tale che tutti possano comprenderlo. Nella poesia è l’esatto opposto.
(P. Dirac)