Il trocheo e il ritmo trocaico

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Nella metrica classica il trocheo è una sequenza di sillaba lunga e sillaba breve: — È.

Il termine trocheo viene dal greco trochaios – “corrente” – da trochos “corsa” e trecho “corro”. E’ infatti un piede discendente, che favorisce un’armonia scorrevole, tipica del recitativo.

Nella metrica italiana indica una successione di una sillaba tonica e di una atona: +–.

Una sequenza continua di piedi di questo tipo conferisce ad un verso un ritmo trocaico. Si parla allora di novenario trocaico, ottonario trocaico ecc.

Novenario trocaico (+–+–+––+–):

Ha accenti di 1ª-3ª-5ª-8ª.

C’è una voce nella mia vita
(Pascoli, Canti di Castelvecchio – La voce, 1)

Ottonario trocaico (+–+–+–+–):

Ha accenti di 1ª-3ª-5ª-7ª.

Belle rose porporine
(Chiabrera, Riso di bella donna, 1)

Senario trocaico (+–+–+–):

Ha accenti di 1ª-3ª-5ª.

Dolci miei sospiri,
dolci miei martiri,
dolce mio desio,
(Chiabrera, Le maniere dei versi toscani, VI, 1-3)